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welcome to my room
giovedì, 08 gennaio 2009 14:15 ~ random, post-it, hikari
CheshireCats

"alina, domani non puoi andare a scuola, mi spiace"
"eh? perchè?"
"niente, zoe è andata da lorenzo in macchina ma non ce la può ridare entro domani mattina"
"perchè?"
"eh, ti ricordi che ti aveva detto che lorenzo sta male?"
"sì"
"ecco, stanno tutti e due a casa sua a vomitare..."
-Hikari
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conoscenze comuni
mercoledì, 12 novembre 2008 11:09 ~ pensieri, random, post-it, hikari
CheshireCats
i pennarelli macchiano le forbici pungono il caffè è amaro le matite da poco si spezzano facilmente la polvere torna subito sui mobili la musica alta fa male, fare la carne alla griglia in balcone da fastidio ai vicini
l'attack appiccica tutto gli specchi si rompono il nero sfina il cuscino è morbido le mamme si preoccupano troppo le nonne pure i vestiti vecchi si irrigidiscono le lenzuola pulite sono ruvide i cellulari che vibrano da troppo tempo cadono dal tavolo la lavatrice è rumorosa anche se chiudi la porta del bagno, non si devono leggere i libri con le mani sporche di cioccolata
il burro è grasso i biscotti fatti in casa sono buoni d'estate fa caldo d'inverno fa freddo in primavera hai l'asma e in autunno torni a casa fradicio di pioggia, il rasoio taglia, le zanzare sono fastidiose, divertirsi di notte ha delle conseguenze nel mattino, la luce che entra in stanza dalle tapparelle quando dormi è fastidiosa, il nero è bello, il nero è bello.
Hikari
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in apnea
venerdì, 17 ottobre 2008 19:30 ~ pensieri, hikari, quello che non vedremo mai
CheshireCats
alzo la cornetta di piombo e la reggo con la mano sinistra appoggiandomi con il gomito per non tremare sotto il peso, con la mano destra digito un numero di cifre infinite elevate alla decima e con un po' di fatica porto l'arnese al mio orecchio. l'aria si fa vagamente tesa, comincia a battermi il cuore un po' più forte del solito mentre assordanti tuuuu-tuuuu si fanno spazio a gomitate nel silenzio. dopo qualche secondo risponde una voce, e superata la prima fase delle frasi pronte da scongelare finisco in attesa del mio obiettivo. all'improvviso avverto uno strano senso di umidità e con aria interrogativa mi guardo intorno, prima a sinistra e poi a destra, ma con quella luce fioca e velata non trovo niente di strano: le mie mani ci sono, gli oggetti silenziosi rimangono appoggiati dove erano. non un fruscìo, un movimento, mi sembra quasi di stare in una stanza fatta interamente di marmo, dai poster attaccati con lo scotch alle soffici coperte messe alla rinfusa sul letto. solo adesso capisco il ragionamento del professore di fisica sull'energia potenziale di un corpo. non mi ero mai sforzata di capire la regola, ma in questo momento me la trovo para para davanti agli occhi, ecco, basterebbe semplicemente sfilare la mia scrivania da sotto gli oggetti silenziosamente appoggiati per farli cadere a terra in una frazione di secondo e farli frantumare in mille pezzi, tutte le tazze spaccate, il monitor del computer esploso, lo specchietto rotto. scacciando quei pensieri ridicoli e concentrandomi sulle mie mani tremanti, mi accorgo solo in un secondo momento che i miei piedi si trovano sommersi da uno strato tiepido d'acqua che filtra dalle pareti. prima di riuscire a formulare una qualsiasi spiegazione logica e razionale mi trovo sommersa fino ai capelli e catapultata in una conversazione; la cornetta si fa leggera e le mani smettono di tremare. sono in apnea ma vivo parlo e respiro, che strana sensazione! nuoto da una parte all'altra della stanza, senza toccare mai il pavimento. potrei andare in qualsiasi direzione, un po' come quando si sogna di volare. aspetta.. ecco come mi sento, sto volando!- e all'improvviso mi trovo sul paesaggio al di fuori della mia finestra, sulle collinette e le case e le strade, sto proprio galleggiando in un mare infinito e trasparente. passo da un palo a un altro circondata da pesci, vado su, giù, vicino alla superficie dell'acqua, fino a toccare il fondale.. i minuti passano e la conversazione si fa sempre più intricata e coinvolgente, fino a un punto in cui ho visto e raccontato così tante cose da non saper più dove andare. mi trovo lì, in apnea, non posso stare in silenzio o fare una pausa perchè dall'altra parte c'è qualcuno che si trova in contatto con me. è una bella sensazione sentire la sua voce, penso. mi fa fondere con l'acqua, diventare una sola cosa, potrei andare in qualsiasi posto bellissimo e accogliente alla sola condizione di non interrompere il legame. sostenere una conversazione. stavo facendo proprio quello, prima guizzando da una parte all'altra, poi in balia delle onde, quasi a farsi trasportare da un'altra forza, sto sostenendo un lungo discorso. questo bellissimo sogno prima o poi dovrà finire, penso tra me e me, io sono in balia delle onde ma il mio interlocutore è in balia delle mie parole, il discorso lo dirigo dove voglio io, lui non fa altro che adattarsi. per quanto tempo potrò sostenerlo ancora, questo piacevole peso?, e sommersa dalle mie preoccupazioni il senso di apnea ovattata comincia a dissolversi. il mio tremore, come petrolio nero buttato nell'acqua comincia a rientrare nel profondo delle mie ossa, nel midollo, torna al suo luogo di appartenenza. che fine hanno fatto i pesci, tutte le cose belle che ho raccontato? come l'acqua in un pozzo, prima o poi si dovranno prosciugare, non sono infinite, rifletto. un istantaneo click con l'inizio e la fine ben definiti, e mi ritrovo seduta sulla sedia della mia stanza semibuia. lascio cadere l'oggetto di piombo per terra, facendo scatenare tutta la sua energia potenziale.
-Hikari
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dolce routine
mercoledì, 15 ottobre 2008 22:44 ~ pensieri, post-it, hikari
CheshireCats
immaginatevi una stanza con una finestra che si apre con la chiave. tutti i giorni, regolarmente, questa finestra viene aperta con uno scatto e fa cambiare l'aria, poi si mettono a posto i letti, si spolverano i mobili, si passano l'aspirapolvere e lo straccio, si lavano le tende una volta a settimana e si lucidano tutti i vetri. immaginatevi questa operazione svolta tutti i santi giorni, tutto l'anno, come le persone non si possono scordare a casa le mutande la mattina, la chiave ogni giorno con uno scatto fa aprire la finestra e fa entrare l'aria fresca. poi, in un giorno di primavera, la chiave si perde misteriosamente. è, volatilizzata, prima c'era e adesso non c'è più! strano ma vero, non ci si può fare proprio niente, è andata.
ecco come mi sento, immaginate un bambino che ogni mattina viene svegliato e vestito dalla mamma prima di andare all'asilo. l'ordine è semplice, lo capisce pure lui: arriva la mamma, mi sveglia, prende i vestiti e me li mette, poi mi lava, mangiamo e andiamo insieme in macchina. ecco, un bel giorno il bambino si sveglia da solo ma la mamma non arriva, va a vedere in camera e lei gli dice una cosa sul "questa mattina mi devi vestire e portare in macchina all'asilo". uno come minimo si sente un attimino spaesato, mi sembra anche ovvio, no? "eccomi qui, adesso lo gestisci tu, non avrai mica sempre il cuscino sotto al sedere, lo sai questo?"
-Hikari
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non aspettatevi niente, finisce come inizia:
lunedì, 06 ottobre 2008 20:33 ~ pensieri, random, scritto altrove, hikari
CheshireCats
Erano le 18 e 59 e qualcosa in anticipo di un minuto mi svegliò dal letargo immaginario di quella fresca serata dei primi di ottobre. Era un richiamo, qualcosa che mi diceva su per giù: è facile, alzati e vieni da me. guardami!. Le campane di una chiesa, quelle che ogni mattina per due anni hanno accompagnato il mio risveglio (non sono religiosa, ma le campane mi sono sempre piaciute). Era una musica un po' triste, diversa da quella delle sette di mattina, ma mi accese lo stesso qualcosa. Mi affacciai alla finestra, mentre nell'aria risuonavano le ultime note del motivetto. Una grossa nuvola dalla forma di un triangolo, con l'angolo in basso a destra grigio, spesso e denso, che man mano andava alleggerendosi verso sinistra, tagliava a metà il cielo arancione e blu.
Sotto la mia finestra c'è una specie di valle vuota, bassa e verde con soltanto una strada trafficata, e più in là (circa 300 metri in avanti rispetto alla mia finestra) ne comincia un'altra interna al paese circondata da palazzi. Ecco, da uno di questi si diffondeva una canzone pop anni '80, così ad alto volume da poter essere ascoltata da casa mia. Probabilmente c'era una festa; i palazzi erano scuri perchè era quasi buio, ma il cielo era ancora colorato e luminoso.
Più mi concentravo e più i rumori mi arrivavano alle orecchie- il rombo delle moto, i clacson nelle strade lontane, i cani che abbaiano. Un bambino che piange. Il rumore dei piatti dalla cucina dei vicini. Da lontano si intravedevano addirittura le luci di Roma, riuscivo a vedere le colline con i boschi e gli uliveti. La nuvola si spostava sempre più a sinistra, pulendo e lucidando il cielo al tramonto. Tutti i rumori che sentivo all'improvviso trovarono il loro significato; ognuno faceva parte del piccolo letargo di qualche persona, come tante camerette con loro pruofumo, arredamento e la loro musica, abitate da persone ignoranti, secondo il loro volere, dell'esistenza di altri piccoli mondi isolati come il loro. Chissà quale sarebbe la loro reazione se sapessero che qualcuno li osserva attraverso i loro muri trasparenti, pensai appoggiandomi con i gomiti sul davanzale. Forse si sentirebbero un po' violati; io però non avevo nessun senso di colpa.
Ma io sono troppo obiettiva e realista, continuai, anzi, lo sono diventata: ricordo bene quando papà mi portava a Roma e tornavamo a casa in macchina di sera. Come mi piaceva!, eppure riuscivo a rimanere all'interno del mio letargo a quattro ruote. E' una cosa che adesso non sempre mi riesce. A sentire le macchine che passavano avevo questo flashback, ma sapevo che se fossi stata per strada in quel momento mi sarei esternata nello stesso identico modo, come se il mio corpo avesse fatto parte della cameretta ma la mia mente fosse uscita da quel sacco tiepido di carne e ossa e si fosse messa ad osservare gli eventi che si susseguono; dovrei imparare a vivere un po' meglio nella mia ignoranza.
19 e 43, il cielo era blu intenso, la luna quasi a metà splendeva sola in quella distesa enorme. Una bambina cantava dal balcone dei vicini, i gentitori ridevano e dentro la mia stanza entrava invadente e sfacciato l'odore della carne arrosto. Nessuno, però, stava ad osservare da fuori; intendo, erano tutti intenti ad occuparsi del proprio mondo.
(Chissà se c'è qualcun altro che si diverte a osservare come me; mi chiedo quanto andrà ancora avanti la mia incapacità ad adattarmi alle circostanze. Probabilmente manca quella cosa, quel pensiero o quella persona che potrebbe riuscire a "buttarmi indietro nella mischia" e a ritornare attenta e presente)
lo so che sembro una wannabe scrittrice spicciola ma in realtà non voglio impressionare nessuno, questo l'ho scritto sul mio diario quello di carta e quindi inizialmente era una cosa soltanto per me. mi è sembrato giusto metterlo sul blog, soprattutto per riabituarmi e tornare in campo :P
-Hikari
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relazione ore 00.13, passo e chiudo
venerdì, 25 aprile 2008 11:57 ~ random, post-it, hikari, quello che non vedremo mai, seya
CheshireCats
Now Listening: Serenity - Dark Lunacy
Random Quote: "so little seconds passed, yet you were gone."
prese da quel tipo inconfondibile di noia e da una certa dose di randomness, abbiamo ritenuto interessante intervistarci a vicenda. semplice ed efficace.
(seya – hikari)
Che ore sono?
hikari: mezzanotte e 13
seya: una e 24
Hai le tapparelle alzate o abbassate?
hikari: alzate
seya: alzate
Di che colore hai i calzini oggi?
hikari: rossi
seya: neri
Quando ti sei fatta l'ultima doccia?
hikari: meno di un'ora fa
seya: sta mattina
Hai il raffreddore?
hikari: sì ma ce l'ho praticamente 365 giorni all'anno
seya: allergia
Ci sono crepe sulle pareti della stanza dove sei adesso?
hikari: solo una vicino la porta
seya: si, una enorme che attraversa tutto il soffitto e due sulle pareti
Ultima cosa che fai prima di sdraiarti nel letto la sera
hikari: accendo la sveglia e bevo un sorso d'acqua
seya: mi bagno la faccia
Prima cosa che fai quando ti alzi la mattina
hikari: fisso il vuoto XD
seya: guardo che ore sono
Pettine o spazzola?
hikari: spazzola
seya: pettine
Ti piace attaccare post-it ovunque?
hikari: sì e a quanto pare anche alle mie amiche
seya: si, camera mia è piena
Per dormire mezz'ora è meglio letto o divano?
hikari: divano
seya: divano, ma dormire solo mezz'ora è una barbarie
Quante volte al giorno usi il cellulare?
hikari: certe volte mai o solo per controllare l'ora
seya: parecchie
Ultima volta che hai camminato a piedi nudi nell'erba
hikari: quest'estate in piscina
seya: giugno scorso
Pasta con il pomodoro o con il sugo?
hikari: sugo
seya: sugo
Hai mai messo i bigodini?
hikari: no
seya: no
Sei il tipo che se trova una scatola di fiammiferi la tiene solo per accenderli e spegnerli subito?
hikari: già XD
seya: oh si *__* fuoco *____*
Pizza bianca o rossa?
hikari: rossa fatta bene però
seya: dipende.. se la mozzarella è croccante bianca, altrimenti rossa
Di notte il cielo è blu o nero?
hikari: nero
seya: nero
Per uccidere: pistola, veleno o spada?
hikari: spada
seya: veleno
Hai mai provato a mangiare un cono gelato dalla punta?
hikari: no, ma vedere gli altri che lo fanno mi diverte
seya: no, tranne quando sei a metà cono e dalla punta comincia a gocciolare il gelato
Il più glam dei sette nani? e quello più doom?
hikari: il più glam eolo, il più doom brontolo
seya: il più glam mammolo, il più doom dotto
Se mentre dormi ti si alzano le coperte e i piedi rimangono fuori è fastidioso o non ci fai caso?
hikari: penso che sia una delle cose che odio di più al mondo
seya: è insopportabile, e infatti faccio in modo che non capiti mai
è peggio il solletico sui fianchi o sotto i piedi?
hikari: sotto i piedi
seya: sui fianchi
Felpe intere o con la zip?
hikari: con la zip
seya: intere
Meglio le mentos o le polo?
hikari: non mi piacciono le caramelle alla menta
seya: mentos tutta la vita
L'insalata con il limone o con l'aceto?
hikari: aceto
seya: con nessuno dei due
è peggio il t-rex o i velociraptor?
hikari: t-rex
seya: velociraptor
Lettore cd o mp3?
hikari: lettore mp3
seya: mp3
Ti sei mai macchiata una maglia con le fragole?
hikari: XD no
seya: si, qualche anno fa mentre le raccoglievo
Cosa c'è; nella tua borsa/cartella/zaino/nelle tasche?
hikari: cellulare, iAsdrubale, fazzoletti, burrocacao, soldi sparsi, una penna, la macchina fotografica, mollettine e forcine sparse
seya: bic nera, evidenziatore rosa, bianchetto, cellulare, chiavi di casa, portafoglio, fazzoletti, occhiali, chiavetta usb, ciappo per capelli, post-it mini, bottiglietta d'acqua e burrocacao
Codini o trecce?
hikari: sono carini tutti e due ma non li faccio mai
seya: codini, le trecce mi si spappolano subito
Latte intero o parzialmente scremato?
hikari: parzialmente scremato, anche se intero è più buono
seya: non bevo latte
Granita preferita?
hikari: al limone
seya: alla menta
Le scarpe devono avere la punta molto arrotondata oppure non cambia niente?
hikari: arrotondata assolutamente
seya: non mi piacciono le scarpe a punta
Hai mai urlato più forte che puoi?
hikari: sì ma sono rimasta senza voce per un bel po'
seya: no, mai
Algebra o geometria?
hikari: algebra
seya: algebra
In estate punti la sveglia?
hikari: mai, a meno che non abbia un appuntamento
seya: praticamente non la punto neanche in inverno..
Ti piace mettere le sciarpe?
hikari: le metterei anche d'estate
seya: moltissimo
Neve, nebbia o pioggia?
hikari: tutte e tre, ma in particolare nebbia
seya: neve
-hikari
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viva le cicciottelle
giovedì, 21 febbraio 2008 21:38 ~ hikari
CheshireCats
viva le cicciottelle, tanto carine, con le loro gote avvampate quando si accorgono che le hai guardate
viva le cicciottelle, passeggiano guardando le vetrine dove si rispecchiano proprio belline
viva le cicciottelle che ti accompagnano, si accende la festa se non si lagnano
Quanto sono belle!!!
Amo le cicciottelle!!!
(uffa era troppo carina per non essere postataaaaaaa so di fare schifo!)
-Hikari
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non ce la faccio più
martedì, 13 novembre 2007 15:21 ~ pensieri, momenti di scazzo, hikari
CheshireCats
a essere circondata di amiche anche molto importanti che mi etichettano come insensibile e fredda soltanto perchè invece di piangermi addosso davanti a tutti tutto il tempo, mi sono fermata un po' a pensare e ho realizzato che probabilmente la cosa migliore da fare è non pensarci troppo. è come se non capissero che forse prima di agire un po' ci penso, al contrario di loro.. è fantastico quando trovano ogni occasione per farmi l'elenco di tutte le cose che dimostrano il contrario con affermazioni sagge del tipo "sei troppo impulsiva, vedi? lo dimostri ogni volta!", mi fa pensare a quanto comprensive siano le persone che mi conoscono bene, i miei migliori amici. oh, certo..
o magari è vero che sono la donna di pietra della situazione e sotto sotto non me ne frega niente, o ancora può darsi che sia stata una stupida a dire anche come mi sento o semplicemente cambiare argomento con "vabbè, lasciamo stare, viva la vita!" quando ero praticamente sicura al 100% della reazione che avrebbero (e poi, hanno) avuto, o che far finta di essere triste e depressa ogni minuto avrebbe risolto tutto, oppure che dovevo pensare prima al fatto che gli altri possono benissimo vivere senza sapere tutti gli affari miei dato che scaricare tutti i problemi addosso a qualcun altro, alla fine, non mi fa sentire per niente meglio. semplicemente, non volevo che lo venissero a scoprire da sole.
non è che sono una povera piccola adolescente incompresa, il fatto è che gli altri sono così stupidi che non arrivano da soli a questo tipo di soluzioni. :P
-Hikari
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He made the footprints a part of his heart
domenica, 11 novembre 2007 21:12 ~ pensieri, random, cose che capitano, post-it, hikari
CheshireCats
Now Listening: In Flames - Artifacts of the Black Rain
Random Quote: "Remember not to think too much and your trip will be numbingly pleasant"
Ogni individuo di sesso femminile, spesso alla mia età, beh... si accorge di dipendere dalla lavatrice, proprio come ho fatto io ieri. è quando ti rendi conto che è la quinta volta che prendi gli stessi pantaloni dal cesto dei panni sporchi dopo aver fatto le discese con il sedere, dopo essere caduta dallo skate dei tuoi amici almeno dieci volte, dopo esserti seduta dove vanno i cani a fare la cacca e tutto questo ti apre gli occhi di fronte a un mondo tutto nuovo fatto di buoni propositi tipo "se mamma dorme, allora la lavatrice la farò io", ovviamente smontati dopo cinque minuti passati a cercare di far partire la maledetta.
oggi è la peggior domenica che ho passato nelle ultime settimane, ha cominciato a piovere proprio quando ho deciso che sarei potuta uscire anche con la gonna (stupido aggeggio infernale, i pantaloni me li sarei lavati da sola davvero se ne fossi stata capace, oggi poi erano a stendere fuori anche se suppongo che ora siano ancora più zuppi di prima) nonostante facciano 12 gradi fuori, poi è pure quasi inverno e fa buio alle 5 tipo, cosa che non mi dispiacerebbe nemmeno se non fossi costretta dalla comitiva (yeahh! la komitiva!1 >_>) a uscire in un posto orribile dove c'è solo un grande lampione che fa quella luce tipo gialla mega opprimente. mi piace un casino quando fa freddo e piove, ma in quella piazza del cavolo non c'è un solo posto al coperto dove sedersi, in pratica se non hai l'ombrello devi spiaccicarti insieme ad altre 30 persone (no, non esagero, purtroppo sono costretta a uscire con così tanta gente, tutti truzzi poi) sotto una specie di tetto largo massimo un metro e mezzo. che palle. e nonostante questo la gentaglia con cui devo uscire adora quel posto e non lo scambierebbe con qualcosa di decente per nulla al mondo. io vorrei andarmene, figuriamoci se sto dietro a una manica di truzzi solo perchè stare in gruppo mi dà sicurezza (ma quale sicurezza poi, sono tutti coglioni, io preferisco uscire con due o tre persone a sto punto) però ci sono delle amiche a cui tengo davvero che non se ne andrebbero mai, odio dipendere dagli altri ma ormai lo faccio solo perchè altrimenti dovrei uscire da sola dato che agli altri non va di andare da nessuna parte se non ci sono minimo 15 persone..
comunque in generale non posso dire di star passando un brutto periodo, anzi, ultimamente sono anche molto allegra per qualcosa che nemmeno io so definire bene (anche se ovviamente so da cosa si origina :P), nonostante i casini in famiglia che stanno cambiando parecchia roba. per ora comunque è come se stessi in letargo, sto un po' facendo finta che sia tutto normale come prima, perchè sinceramente non ho voglia di rovinarmi l'esistenza per delle cose che non mi riguardano direttamente. ora come ora avere gli occhi foderati di prosciutto non mi sta procurando nessun problema, quindi meglio continuare così finchè non mi rompo, boh! ultimamente ho anche incontrato seya e sua sorella a Lucca insieme ad artax, rai112 e la sua ragazza, e devo dire di essermi divertita un casino, spero che incontri del genere si ripeteranno ancora (io e seya abbiamo messo anche una foto nascosta [cioè, mica tanto], vediamo chi la scopre per primo XD). principalmente ho TOCCATO e PROVATO gli occhiali di artax, il resto è tutto secondario e futile (scherzo, però non mi va di raccontarlo.)
beh che dire.. ci sentiamo XD
-Hikari
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yawn
martedì, 25 settembre 2007 07:13 ~ random, cose che capitano, post-it, hikari
CheshireCats
In questo momento sono esattamente le 6 e 56 minuti e 40 secondi ed è una assonnata Hikari che vi parla, una Hikari che in questo momento dovrebbe fare i compiti di algebra e farli anche in fretta visto che la sera prima si è data alla pazza gioia con Dax che è tornato (BENTORNATO CICCIDAAAAAAAAAAAAAX) e si è completamente dimenticata di loro.
Ovviamente però, dato che lei è una persona emo (dove emo sta per emotiva, non sia mai) le emozioni hanno avuto il sopravvento su di lei e per questo si sta ascoltando The Hunger invece di farsi coraggio e fare tutte queste puzzulinissime somme algebriche; tutto ciò, ovviamente, comporta il ricordarsi tutti i momenti belli che ha passato a venezia con tanto di lacrimuccia.. madonna quanto sono lagnosa.. dicevo, ora le è venuta voglia di tornarci e se ne sta altamente sbattendo del quaderno che urla dolorante sotto i suoi dolci gomitini.
Come vi sarete sicuramente accorti non ho poco tempo, bensì pochissimo, e il mio post sta variando da post-ben-scritto a post-così-così e poi post-scritto-un-po'-de-prescia e presto diventerà post fatto tanto per mostrare che sono viva addio-vado-a-scuola. (cristo dovrei essere pronta in questo momento XD)
Prima mi è venuto in mente che noi viviamo pensando al passato senza vivere il presente, e il futuro lo vivremo pensando al presente di ora con nostalgia.. davvero si che lagna, però la mia impressione è questa.. tra l'altro non so nemmeno perchè ho usato il plurale, forse un po' per non sentirmi l'unica idiota che vorrebbe rivivere questi tre mesi altre 10 volte invece di affrontare dei dannati numerini come un vero uomo farebbe, ma vabbè.
In ogni caso ora smetto di scrivere per i seguenti motivi: 1, devo finire i compiti (e siamo a quota 5 ripetizioni); 2, devo fare la cartella; 3, devo ancora scegliere cosa mettermi; 4, devo ancora pettinarmi e andare in bagno e lavarmi le zanne. Per fare ognuna di queste cose impiego circa 10 minuti (per la terza anche 20) e a scuola devo entrarci alle 8, fate voi..
dalla vostra puzzulina Hikari, 7 e 13 minuti e 14 secondi è___é/
P.S.:vabbè, significa che a religione invece che farmi due risate copierò i compiti di algebra. *runs*
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lonely sky, the more you take the more i give in
domenica, 16 settembre 2007 20:18 ~ pensieri, nostalgia, cambiamenti e rivoluzioni, cose che capiteranno, hikari
CheshireCats
che dire, in questo momento sto guardando il tramonto dell'ultima serata non ufficiale di vacanza e dopo aver passato parecchio tempo a riflettere ho realizzato che quella che probabilmente è stata la migliore estate di tutta la mia vita si sta trasformando lentamente in un grigio e noioso autunno, all'insegna dello studio e della solitudine, dello sforzo a non cedere e perdere la concezione del tempo (e non solo) in questo ciclo infernale che durerà altri nove lenti mesi.
Man mano che penso tutti i momenti felici di questi novantasei giorni mi scorrono davanti agli occhi: il tramonto e poi il cielo scuro del 26 giugno, l'attimo che mi è rimasto più impresso.. dopo le 9 di sera il cielo cominciava a scurirsi, guardavi da una parte ed era celeste, guardavi dall'altra e una sfumatura blu cominciava ad avere il sopravvento su tutto quello che si riusciva ancora a vedere, mi sono resa conto che ormai poggiare la testa sulle spalle degli altri non aveva tanto senso dopo una giornata passata senza nemmeno pensarci.. poi è arrivato il treno, l'ho visto andare via e portare con sè quello sguardo triste, tutto quello che da mesi (anni!) è il mio punto di riferimento, quello che riesce a farmi felice più di ogni altra cosa, maledetto treno, ma so che un giorno tornerà e sarà tutto dieci volte meglio, ne sono sicura.
Vedo l'acqua limpida di Ventotene, il sole forte, i fiori, la sabbia nera, vedo i fondali sconfinati e quel cielo aperto in cui ci si poteva facilmente perdere, vedo tutti gli amici nuovi e vecchi che mi hanno fatto compagnia, poi il tramonto dell'ultimo giorno in spiaggia che è stato fantastico, ma io da brava stupida mi sono resa conto di come era meraviglioso il mare a quell'ora solo poche ore prima di partire e tornare in città.
Vedo le montagne sconfinate, i fiori e l'erba, poi di nuovo città e poi di nuovo montagne, vedo il cielo azzurro di Venezia e tutti i canali e i canaletti e i vicoli e i musei e le sculture, le persone allegre che camminano, i turisti, i bambini, i ponti lunghissimi, il mare aperto e poi il vento sul traghetto. Le case con le mura coloratissime anche sotto la luce che filtrava dai grandi nuvoloni grigi, la pioggia e il freddo, l'autobus e la musica, nocte obducta, the distillers, elvenking...
Sono tornata il nove e questi tre giorni di prova a scuola mi sono già bastati per rendermi conto di quanto dura sarà la terza media per me. Sono pessimista? Beh, sì, la vedo davvero dura... chiamatemi stupida, ma anche se non lo faccio vedere (eh già, ci sono anche cose delle quali non parlo) mi sento subito male sotto la minima pressione.. Voi vecchietti riderete, ma io mi sento davvero oppressa da tutto questo e non so per quanto tempo riuscirò a mantenere la calma, ma spero con tutta me stessa di farcela fino alla fine. Intanto si è fatta notte e mi rendo conto che mi sono concentrata anche troppo poco sul tramonto di oggi.
Buffo come riesco a godermi le cose più belle solo alla fine, quando realizzo che certe occasioni non mi si presenteranno per parecchio tempo, eh?
-Hikari
P.S.: so di non essere tanto brava a scrivere e probabilmente tra qualche giorno riderò rileggendo questo, ma l'importante è che mi sono sfogata almeno per un quinto della roba che mi preoccupa..
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I'm not dead yet
domenica, 26 agosto 2007 18:30 ~ pensieri, random, cose che capitano, hikari
CheshireCats
Now listening: Dark Tranquillity - Lost to Apathy
Now watching: Il geco più morto che vivo sulla mia tapparella
Random Quote: Look at the shell that is you / empty, fragile, weak / soon the battle is over / lost to apathy (Dark Tranquillity - Lost to Apathy)
dopo aver ingerito sostanze delle quali non mi libererò completamente prima di almeno due giorni (chi vuole capire capisca) e che il mio stomaco rifiuterà a gran voce posso ritenermi pronta ad annunciare che, purtroppo per voi, sono ancora viva, ma (fortunatamente) non ci sarò spesso causa vacanze a Venezia con i famosi parenti dell' Umbria (dei quali una in particolare mi ha praticamente rovinato l'ultima parte delle vacanze estive con una di quelle cantonate che non ti dimentichi più). Per ora non posso fare altro che scusarmi per la lunga assenza, soprattutto per quei casi in cui non era giustificata, come quando mi promettevo ogni giorno che avrei postato solo dopo aver finito tutti quei "cazzo di impicci" che avevo (che altro non erano che disegni da finire, tazze da lavare e fogli da mettere in ordine) per più di una settimana. Mi scuso soprattutto con Seya perchè mi sembra si sia sentita abbastanza a disagio quando era l'unica a postare, tanto che mi ha pure chiesto scusa perchè scriveva solo lei quando ero io che avrei dovuto scusarmi per tutte le volte che ho rimandato. Diciamo che in questi giorni non ho fatto assolutamente nulla di interessante, com'è normale che sia nei caldi e pigri giorni di agosto. Ieri sono andata in piscina con una mia amica e tra bagnini pervertiti, formichine sugli asciugamani e vari "colpito e affondato!" ci siamo divertite molto, anche se poi verso il tardo pomeriggio ci siamo rotte un pochino e mamma è prontamente (o meglio, dopo un'ora che ci siamo rese conto che la cosa stava diventando abbastanza noiosa) venuta a prenderci. Purtroppo non ho potuto fare molti bagni, dato che appena mangiavamo anche solo una briciola Marta sentiva l'istinto di tenermi ad almeno cento metri di distanza dalla piscina («Ti viene una congestione! Dobbiamo stare qui almeno altre due ore!»); devo dire che tutto ciò ha in gran parte contributo al nostro romperci le palle, tanto che per non aspettare ancora sono arrivata anche a urlare roba tipo «guarda che figone quello!» e mangiare di nascosto appena la mia infida compagna di tuffi di testa con il naso tappato guardava da un'altra parte. Tornata a casa, mia zia mi ha messa al corrente della nuova decisione (ovviamente presa senza consultarmi), cioè che a Ravenna non ci passeremo nemmeno. Per chi non lo sapesse, erano circa tre giorni che ero al settimo cielo perchè avrei visto Dax e Seya in un sol colpo a Ravenna il 4, tanto ogni tre secondi rifacevo il countdown sperando che mancassero meno di undici-dieci-nove giorni al momento tanto aspettato. Basti pensare che ho pianto tutto il pomeriggio e per qualche momento ho addirittura pensato di odiare mia zia, anche se la brava bambina che c'è in me ha deciso di prendere colpi a bocca chiusa, ma ancora solo il pensiero di aver perso un'occasione che non mi si ripresenterà prima di tre anni (e non sono pessimista) mi fa stare male e mi fa odiare tutte le persone che mettono le cose per certe e poi cambiano idea senza nemmeno chiedere a chi aveva già visto tutti gli orari dei treni e per poco non aveva già deciso il colore delle mutande che avrebbe indossato il famoso giorno dell'incontro.
Oltre a questo potrei raccontarvi nei minimi dettagli di come ho vagabondato senza meta per un intero pomeriggio nel centro commerciale Roma Est, comprando anche da H&M una bellissima maglietta viola a righe nere, di come ho mangiato un toast con Marta di nascosto, oppure di come pasticciato con Open Canvas o ancora di come mi sono messa a fare foto inutili senza uno scopo, ma mi limito semplicemente a chiudere questo lunghissimo e noiosissimo post promettendovi che scriverò più spesso (davvero, questa volta) e salutandovi tutti, soprattutto Seya, Dax e Artax <3
-Hikari
P.S.: Tanti auguri babbo mio, anche se non leggerai! La vita comincia a 54 anni *runs*
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Voglio l'inverno
martedì, 24 luglio 2007 19:06 ~ nostalgia, hikari
CheshireCats
Voglio il mio piumone, il mio letto caldo e accogliente, voglio andare in letargo e non svegliarmi più, voglio la cioccolata calda, i calzini pesanti, le felpone con il cappuccio enorme, le magliette a maniche lunghe, le scarpe grandi, il mio giaccone da neve, voglio svegliarmi la mattina, levarmi le coperte, realizzare che fa troppo freddo e ributtarmi sotto per dormire tante altre ore al calduccio (senza sudare però), voglio il mio pigiamone enorme, le pantofole pelose a forma di coniglio (chissà, forse quest'anno le prendo a forma di gatto), il freddo fuori, uscire la mattina presto per vedere l'alba ascoltando Classica dei Novembre, voglio la pioggia la neve il vento la grandine il cielo azzurrissimo, i regali di natale, un abbraccio che aspetto e che in inverno deve essere cento volte più bello, voglio il minestrone caldo, voglio il mio bagno bollente... ç_ç
E anche l'autunno è bellissimo, perchè è pieno di colori, e poi si torna a scuola... sapete quei giorni quando vi va tutto male a scuola, siete tristi, e una vostra amica (che desiderate fosse la vostra migliore amica, ma lei non vuole) fa appunto finta di essere la vostra migliore amica e per qualche momento sembra anche vero, vi invita a pranzo inaspettatamente, intanto c'è un po' di vento e tutte le foglie volano, poi andate a casa sua e anche se mangiate poco vi divertite un sacco (è un'esperienza nuova vedere i telefilm dopo pranzo, anche se fanno pena con la vostra finta migliore amica è tutto più bello), poi fa buio presto, fate la merenda e i compiti e poi dopo con grande tristezza vi lasciate perchè a una certa ora bisogna pur andare a casa, e il giorno dopo la finta migliore amica vi tratta come se non fosse successo mai nulla?
Sì, certo, è un po' cattiva, ma quando vuole vi fa passare dei bei momenti..
E' bellissima anche la primavera, con gli uccellini che cinguettano e il profumo di fiori fortissimo, e i giorni che cominciano ad allungarsi... magari qualcuno la odia per l'allergia al polline, ma anche avere il raffreddore e starnutire può essere divertente, ricorda un po' l'inverno, no? E poi quando si esce da scuola il tempo fuori fa sempre venire in mente "ma si, tanto tra qualche mese finisce" e poi quando finisce davvero, d'estate, si pensa che è stato il periodo più corto dell'anno.
Però mi piace anche l'estate, soprattutto a quest'ora, che è l'ora più bella e romantica, proprio quando se ne vanno tutti dalla spiaggia e dalle strade per cenare e si può vedere il tramonto e non fa nemmeno troppo caldo, poi se vedo dalla finestra proprio a quest'ora è tutto più bello, soprattutto se è aperta alla mia sinistra e se alla mia destra ho un ventilatore..
ok la finisco, la mia arteria poetica sta per ostruirsi ç_ç
-Hikari
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La fabbrica degli innaffia-nuvole
martedì, 24 luglio 2007 17:53 ~ blog, hikari, seya
CheshireCats
Dopo tutti gli sforzi che io [in minima parte] e Hika [quasi completamente lei, santa donna] abbiamo fatto per aprire questo blog non mi sembra vero di essere finalmente qui a scrivere qualcosa che tutti potranno leggere. La fabbica degli innaffia nuvole ha un aspetto magnifico, molto meglio di quanto mi aspettassi e vi assicuro che non sto mancando di modestia, ma sto più semplicemente ammirando il lavoro che la mia coccinella ha fatto per rendere questo un posto caldo e accogliente ma anche pieno di aria fresca e brezze leggere. Forse sarà un blog senza visitatori, e io e lei ci ridurremo a commentarci i post a vicenda per fare numero. O magari sarà strapieno di nostri fan e ammiratori (seee XD) e magari dovremmo assumere un bot della security per tenere lontana gente {anche se non sarà mai efficiente come certe persone di mia conoscenza..}. Comunque sarà, questo è il posto che ora più considero come lo spazio in cui scrivere di me e del resto, e devo ringraziare hikari se mi ha dato la possibilità di aprirlo insieme a lei. Posso promettere che mi impegnerò ad aggiornarlo frequentemente, lo giuro sul manuale delle giovani marmotte, su una confezione di popcorn da microonde e sul disco in vinile di A twist in the myth, quindi potete crederci.
-Seya
Ebbene sì, dopo giorni e giorni di lavoro e complicazioni finalmente siamo riuscite a finire La Fabbrica degli Innaffia-nuvole! D'oggi in poi in questo piccolo (ma buono) spicchio di Internet potrete trovare scritte da noi molte cose, che andranno da scazzi a grandi-cambiamenti-nella-vita, passando per problemi (pochi, spero), novità, viaggi, vacanze, periodi-di-poca-rilevanza, e perchè no, anche compleanni (e di conseguenza anche fette di torta e crisi da "aiuto, ho sgarrato, morirò?"), Non-compleanni (io ve l'ho detto eh, vi potete aspettare cose del genere almeno da me), purtroppo anche scuola e compiti e studio e professori bastardi e compagni di classe dispettosi, ma fortunatamente anche inaspettate e piacevoli sorprese, regali e buoni voti. Viva l'ottimismo! <3 Sono immensamente felice di poter condividere questo blog con Seya, non mi sembra quasi vero... spero davvero che tutto questo durerà a lungo (beh, io sono sicura che continuerò a postare frequentemente e con roba utile, ma non si sa mai), a differenza di alcuni vecchi progetti ai quali non sempre ho partecipato, ma ho visto che sono andati a rotoli dopo pochi mesi XD per ora comunque si vede subito che non riusciamo ad aspettare per ri-scriverci, insomma, penso che per la prossima settimana passeremo la nostra vita su Splinder!
Io vi lascio va (*si riferisce a un pubblico inesistente*), non so più cosa aggiungere <3 commentate in tantiiiiii
-Hikari
P.S.: Un paragrafetto per descriverci è sempre il benvenuto, giusto per riempire la colonnetta a destra
commenti
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 Benvenuti nella nostra fabbrica. Potrete trovare gli oggetti che da sempre desiderate e le cose che più bramate. Abbiamo un vasto assortimento di stivali per gatti, palloncini bucati ed avvocati senza scrupoli. Se vi inoltrerete tra i nostri scaffali (a vostro rischio e pericolo) troverete post-it in carta di riso, lampadine da ricambio per le vostre stelle, principesse in età da marito, guanti da bianconiglio e mappe del tesoro. Magari vi perderete tra i nastri trasportatori, i rulli compressori e tutti i macchinari che finiscono con ori. Qua e là per la fabbrica troverete pezzi del nostro cuore e della nostra mente, momenti della nostra giornata e attimi della nostra vita: non portateli via. Osservateli se volete, commentateli, sono messi lì apposta. Non chiederemo soldi in cambio della nostra merce, nè vi costringiamo a rimanere. Ad ogni modo, ci auguriamo che la permanenza risulti piacevole e speriamo che possiate trovare l'innaffia-nuvole che stavate cercando senza saperlo.
Seya |
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Amo/Odio: La pioggia, il cioccolato, il passato, svegliarsi prima di quanto si dovrebbe, il cioccolato di nuovo, la doccia, le scarpe con il tacco, i farmaci, i viaggi in aereo, le amiche che parlano tanto, il bianchetto, sentire qualcuno che parla di te, i viaggi in generale, un abbraccio, piangere, la neve, la spiaggia, il mare, chi ascolta musica, il doposole, gli sms di mio babbo con i risultati del calcio, la scuola, la mamma, le candele, seya, le vacanze corte, il miele e tante altre cose che ora non ricordo.
Musica: Blind Guardian, Edguy, Epica, Vision Divine, Avantasia, AC/DC, Rhapsody, Symphony X, Stratovarius, Norther, Tystnaden, Helloween, Jorn Lande, Apocalyptica, Dark Moor, Disillusion, Amorphis, Savatage, Ayreon, Blackmore's Night, Silentium, Fjoergyn, Within Temptation, Mors Principium Est, Lunatica, Elvenking, The Who, Embraced, King Crimson, Mozart, Joe Satriani, Sigur Rós, Metallica, Eternal Tears of Sorrow, Dark Lunacy, Immediate Music, Slumber, Iron Maiden, Russell Allen, Liquid Tension Experiment, Twisted Sister, Queen, Trick or Treat, Altaria, Dire Straits, Billy Joel, Sonata Arctica, The Velvet Underground, Iced Earth, Nightwish, Novembre, Twilight Ophera, Krypteria, Bach, Hurt, Kalmah, Die Apokalyptischen Reiter, Clint Mansell, OSI, Maria Callas, Poison, Katatonia, Freedom Call, Haggard, Eric Clapton, Dream Theater, Pachelbel, Gamma Ray, Dragonforce, Genesis, Manowar, Dream Evil ed altri vari |
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È la ciliegina sulla torta di cui tutti sentono parlare ma che pochi hanno avuto l'onore di vedere nella realtà e ancora meno di assaggiare. Eppure, per quanto la prima impressione possa essere ottima e invitante per tutti, posso assicurarvi che in realtà lei è ancora meglio di quanto chiunque si aspetti. È un campo di girasoli durante un viaggio in macchina noioso, una patatina fritta finita per sbaglio sulla tua pizza margherita. Ti fa allargare gli occhi per la sorpresa e non riesci a trattenere un sorriso di cui tu solo sai il significato. È la punta di cioccolato di un cornetto, la schiuma del bagnoschiuma ai frutti di bosco (che non brucia gli occhi però). Ti consola quando sei giù di morale, e tira fuori da te la parte più dolce che tutti dimentichiamo. È un cd con la tua musica preferita, il libro che non smetteresti mai di rileggere. Ti fa passare dei momenti felici, senza chiederti nulla in cambio se non l'affetto che chiunque vorrebbe darle. È una delle persone migliori che puoi sperare di incontrare, e ti consiglio di tenertela stretta, senza farle male. E quando sarà inverno, quando sarà primavera, estate ed autunno, stai certo che lei sarà lì accanto a te, pronta a strapparti una risata o a meravigliarti con qualcosa di nuovo. Perchè lei è Hikari, e nessuno riuscirà mai a cancellare dai suoi occhi quella luce che solo lei può avere. Per fortuna.
Seya
Hi ka ri, ci sono parole per descriverla? E' un fiore, un piccolo bellissimo fiore che sboccia.
E' lo spiraglio di luce che fende le nuvole dopo una giornata di pioggia. E' l'aroma del caffè le mattine d'inverno e il marshmallow nella cioccolata calda.
Hikari di una dolcezza infinta, Hikari che ti fa sorridere quando sei triste e ti sorride anche quando è triste. Una di quelle poche persone di cui sei assolutamente felice d'averne fatto la conoscenza. Un oggetto luccicante in uno sterminato prato verde. Una parola dolce nel momento giusto, e un'adorabile custode.
Una persona per la quale sprecarsi a scrivere una cosa del genere. Perchè merita questo e tanto altro.
Giulycat
Musica: Abyssaria, Abyssos, Ajattara, Amniotic Count, Amok, Amorphis, Anathema, Anorexia Nervosa, Apocalyptica, Arch Enemy, Arsis, Blackmore's Night, Blind Guardian, Catamenia, Children of Bodom, Dark Lunacy, Dark Tranquillity, Death, Demiurg, Dimmu Borgir, Disillusion, Dragonland,
Elvenking, Embraced, Emperor, Enslaved, Ensiferum, Epica, Eternal Tears of Sorrow, Finntroll, Fjoergyn, Graveworm, Helloween, Idolator, In Flames, Insomnium, Iron Maiden, Kalmah, Katatonia, Killswitch Engage, Lacrimas Profundere, Mar De Grises, Midnattsol, Moonsorrow, Morbid, Mors Principium Est, Mortiis, Nightwish, Nirvana, Nocte Obducta, Norther, Novembre, Persuader, Process of Guilt, Raintime, Rising Moon, Sadist, Sepultura, Scar Symmetry, Shining, Sirenia, Slumber, Soilwork, Sonata Arctica, Sonic Syndacate, Stratovarius, Swallow the Sun, Testament, Tiamat, Turisas, Weird Al Yancovic, Winterhorde, Wintersun e altri |